Il vino
del mese dell’A.I.S. Piemonte
Da questo mese questa
rubrica, si occuperà di vini forse non famosi e poco menzionati
dalle Guide ma che, a mio giudizio, meritano uno spazio nella vostra
cantina per la loro ottima qualità e per il prezzo contenuto.
Antonio DACOMO Fiduciario Associazione Italiana Sommeliers
Piemonte
Marzo 2003.
BARBERA
D’ASTI 2000 “BALMET”
La grande passione di Fabrizia Caldera e del marito Roberto Rossi
ha contribuito da pochi anni a questa parte all’acquisizione
della direzione dell’azienda di famiglia, che già dal
1900 operava e commercializzava i vini delle colline di Portacomaro,
patria del Grignolino d’Asti, trasformandola in una cantina
in cui si producono vini della tradizione Astigiana e del Monferrato
di gran qualità.
I vigneti sono ubicati in alcune delle zone più vocate del
Monferrato: l’uva Grignolino proviene dalle storiche “Serre”
di Portacomaro, quella di Ruchè dalla conosciuta zona di Castagnole
Monferrato, l’uva Barbera è prodotta non solo in Portacomaro,
ma anche in Agliano, Vigliano, Costigliole d’Asti e Castelletto
Merli.
I vini, alcuni dei quali premiati alla recente Douja d’Or e
segnalati sulle ultime Guide dell’Espresso, sono tutti molto
interessanti, anche per l’ottimo rapporto qualità/prezzo.
Di questi mi sono piaciuti soprattutto il Grignolino d’Asti
2000, molto tipico il Ruchè di Castagnole 2001, la Barbera
d’Asti Tradizionale 2001 e la Barbera d’Asti Balmet 2000.
Quest’ultimo è senza dubbio il vino più interessante
e degno di menzione.
E’ questa una Barbera (la Barbera è femmina) di grande
struttura, grazie anche ad un’annata generosa e un mèlange
d’uve barbera in purezza provenienti da zone vocate, come Agliano
e Costigliole d’Asti.
Da buon langarolo ho dovuto ormai rassegnarmi a diatribe campanilistiche
e piegarmi a queste possenti e meravigliose Barbera delle colline
del Monferrato.
Il legno in cui è stato affinato e in cui ha riposato per parecchi
mesi offre dei sentori dolci classici che non sono per niente fastidiosi
e coprenti.
Il vino è dotato di un bel colore rosso granato fitto nella
limpidezza, consistente ed invitante. Il profumo è ricco, elegante
e complesso, si riconoscono fragranze di frutta matura, di ribes,
more e di confettura, proseguendo in note di vaniglia, cioccolato
bianco e liquirizia che arricchiscono le ultime sfumature di tabacco
e pepe. Ottima la pulizia e la persistenza.
La struttura e la morbidezza invadono le papille gustative offrendo
un equilibrio in cui la ben nota acidità del vitigno è
smussata e il tannino si amalgama bene con la ricchezza del corpo.
Ma la cosa più interessante è il prezzo, meno di 15
Euro in Enoteca! Ormai abituati ai proibitivi prezzi d’alcune
famose bottiglie di Barbera, mi sono stupito dell’onestà
del produttore.
Mi auguro che Fabrizie e Roberto continuino con sempre maggior impegno
a lavorare nella direzione della qualità raccomandando loro
di non perdere la palma del miglior rapporto qualità-prezzo
attributagli da molti altri esperti del settore.
CARATTERISTICHE
TECNICHE:
Uve: barbera 100%
Grado Alcool: 14% vol.
Provenienza delle uve: Agliano
Terreni: limosi con elevata percentuale di calcare.
Età media dei vigneti: 40-50 anni.
Produzione per ettaro: 65 q. d’uva, pari a
43 hl di vino.
Vinificazione: tradizionale con macerazione polungata
condotta con rimontaggi e follature.
Temperatura di fermentazione: controllata a 30°
Durata della macerazione: 15 giorni
Affinamento: maturazione in barriques da 225 litri
d’Allier di primo e secondo passaggio per 16 mesi. La fermentazione
malolattica avviene nel legno durante l’affinamento.
Gennaio 2002
Aggiornamento sul costante processo di crescita qualitativa dei vini
prodotti nella cantina.
Dopo un mese di settembre 2001, in cui la nostra Barbera d'Asti
Doc 2000 è stata premiata al Concorso Nazionale dei vini Douja
d'Or e la Barbera d'Asti Superiore Doc 1999 Balmèt selezionata
nella rassegna dei Vini d'Autore, abbiamo continuato ad ottenere ottimi
riscontri a novembre, durante il Salone del Vino al Lingotto di Torino,
durante il quale, qualificati e competenti visitatori, hanno dimostrato
interesse per tutte le tipologie da noi proposte, in un elegante e
frequentato stand.
Proprio al Salone del Vino, sfogliando la Guida dei Vini di Veronelli
2002, ci ha gratificato constatare che erano stati aggiunti, rispetto
alla scorsa edizione, altri tre nostri vini e un'accurata descrizione
dell'azienda.
Siamo stati inoltre invitati a presentare la Barbera del Monferrato
"Il Giullare" al Salotto di Papillon alla residenza storica
di Stupinigi, dal noto giornalista enogastronomico Paolo Massobrio,
che ne è un autorevole estimatore, come di altri nostri vini
da lui stesso più volte recensiti ed inseriti nella sua Guida
Critica e Golosa.
Anche nella nuova Guida ai Vini italiani dell'Espresso, curata dall'esperto
giornalista Alessandro Masnaghetti, la Barbera del Monferrato "Il
Giullare" ha ottenuto il massimo del punteggio per questa tipologia,
mentre tutti gli altri nostri vini degustati dall'autore, hanno raccolto
giudizi molto interessanti.
Da segnalare infine che la "Guida alle Cantine dell'Astigiano,
uscita a fine anno, scritta per il bisettimanale astigiano "La
Nuova provincia" dal giornalista Adriano Salvi, che collabora
tra l'altro con importanti testate nazionali come il mensile "Civiltà
del Bere", ci annovera tra le 100 migliori cantine dell'astigiano
riportate nella pubblicazione. Una segnalazione di rilievo, visto
che la nostra provincia numericamente ha la più forte densità
di produttori vinicoli di rango in Piemonte, in rapporto alla piccola
estensione territoriale del Piemonte. Lo stesso autore ha recensito
positivamente la nostra attività sulle Guide 2002 "Mangiare
& Bere in Liguria" e "Mangiare & Bere in Piemonte"
di Bruno Gambarotta, diffuse a partire dal corrente mese.
Questi risultati testimoniano, senza alcuna presunzione da parte nostra,
che ci stiamo muovendo nella giusta direzione per tutti i vini che
produciamo, affinando costantemente alcune caratteristiche organolettiche
di base: la tipicità del prodotto; la sensazione trasmessa
immediatamente all'assaggio di un vino vivo, fruttato, equilibrato,
autentico; l'assenza di picchi di acidità, che lo renderebbero
non pronto al consumo e soprattutto poco elegante e piacevole.
Tutto questo ci sprona ulteriormente a lavorare con sempre maggiore
impegno nella direzione della qualità, tenendo presente di
non perdere la palma del miglior rapporto qualità-prezzo attribuitaci
da Paolo Massobrio e da molti altri esperti del settore.
Vorremmo infine anticipare che prossimamente verranno proposti due
nuovi vini molto interessanti: il primo sarà un Chardonnay
affinato in barriques; il secondo un Passito di Ruchè, unico
nel suo genere. Una novità che ci auguriamo sia in grado di
suscitare notevole interesse nei media, negli esercenti e soprattutto
nei consumatori.
Fabrizia Caldera
Recensione
del Dr. Paolo Massobrio
sul portale della Cassa di Risparmio di Asti
www.catanabuta.com
Barbera d'Asti 1999
FABRIZIA CALDERA
Portacomaro - Fraz. Portacomaro Stazione, 53/b
Tel 0141/296154
Chi ha concepito questo vino e' una donna: Fabrizia Caldera. E lo ha fatto con un occhio
molto attento alla tradizione, alla memoria storica di determinati gusti.
Segnaliamo il Grignolino d'Asti ma soprattutto una Barbera molto femmina, che colpisce
immediatamente per il bel colore violaceo, il profumo fruttato, il gusto avvolgente,
rotondo, pieno. Una Barbera di questo tipo si abbina benissimo ad un piatto di stufato
d'asino con la verza (condita con l'acciuga). Una bottiglia costa sulle 8 mila lire (e le
va attribuita la palma del miglior rapporto qualita' prezzo).
Recensione:
notizia del giorno del Dr. Paolo Massobrio,
"Club di Papillon".
IL VINO. Trattandosi di bagnacauda,
il vino ideale rimane una Barbera del Monferrato (vivace, come del resto ci si aspetta da
questa tipologia). L'ultimo campione assaggiato, "Il Giullare" di Fabrizia
Caldera di Portacomaro (Asti) ha colpito i commensali che immediatamente hanno fatto gli
ordini per un vino schietto, piacevolissimo in questa stagione che non cede nulla della
qualita' della Barbera, ma la esalta. Ha colore rosso violaceo, al profumo ricorda i
fiori, al palato e' nervosa, fresca, vivace, senza tradire una certa struttura.
Un bicchiere gradevole, niente da dire.
E una bottiglia costa appena 7 mila lire.
Recensione su internet nella notizia del giorno del Dr. Paolo Massobrio.
La notizia del vino del giorno
Fatevi tentare dalla qualita'
IL VINO. E' ancora una Barbera d'Asti 1999, di una emergente, brava produttrice di
Portacomaro Stazione (Asti). Si chiama Fabrizia Caldera (tel.0141/29.61.54) e fa un vino
decisamete fruttato, avvolgente, dal sapore rotondo pieno. Un campione adatto per chi ama
gusti decisi (e autentici).
Ottimo sullo stufato con la verza.
Una bottiglia costa meno di 8 mila lire.
Incredibile nel rapporto qualita' prezzo.
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